Intervista a Hyung Jin Moon "La Storia Sconosciuta"


1) La sua Rivelazione sulle 7 Morti e Resurrezioni del Padre

Un giorno in pratica ho avuto una visione, e in questa visione il volto del Padre brillava come 10.000 soli. Era talmente luminoso che, per così dire, non potevo avvicinarmi. Nello stesso tempo ho visto il corpo del Padre nell'inferno – scusate – in prigione. Era in prigione, ma nello stesso tempo ho potuto vedere che il suo spirito era nell'inferno. Il suo corpo era in prigione e il suo spirito era come riflesso nell'inferno.

Nell'inferno c’erano questi demoni che facevano a pezzi delle anime. E il Padre diceva, gridava ai demoni: “Prendete il mio corpo al loro posto, lasciate andare i miei figli!” Poi i demoni gettavano via la carne che stavano mangiando, le persone che stavano divorando e afferravano il Padre e se lo spartivano. Quando ho avuto questa visione, per me è stata veramente una svolta spirituale perché ho capito che quando il Padre andava in tutte quelle prigioni e subiva tutte quelle diverse torture e tribolazioni tra la vita e la morte, ho capito che in realtà il Padre stava attraversando tutte quelle cose, stava andando in quei posti di sua volontà, anche se avrebbe potuto fuggire dal paese; andava là volontariamente per essere torturato per il mio bene, per il bene della mia famiglia, della mia tribù, delle mie generazioni future etc. Una volta che ho capito che il Padre ha fatto questo per me, la sua sofferenza invece di essere una sorta di sofferenza distaccata, era una sofferenza per la mia salvezza personale e per la salvezza della mia famiglia, in modo che potessimo stare giusti al cospetto di Dio, grazie a quell'indennizzo che il Padre ha dovuto pagare.

In quel momento sono stato ispirato a chiamarle le 7 morti e resurrezioni. L’amore del Padre è un amore che non solo dà la vita per i suoi amici, ma che ha dato la vita per i suoi figli in continuazione, ancora, e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora.

2) le sue esperienze nell’infanzia crescendo in America

Sapete, siccome io sono un burlone, quando la Madre era nervosa e si stava cambiando i vestiti, e io non avrei dovuto essere lì, io la sbirciavo, ma la sbirciavo in un modo che lei sapeva che la stavo sbirciando [ride]. Allora lei urlava: “Yah! Vai via di qui!” Mi divertivo scherzando così.

La Madre era una madre tradizionale coreana molto rigida. [Le madri coreane] sono rigide, se i vestiti non vanno bene, se i vestiti non sono adatti e non vanno bene per l’immagine… è tutta una questione di immagine, di onore. La cultura orientale è molto così. La Madre non è l’unica persona così, la maggior parte delle donne coreane e asiatiche sono così. Pensano molto all'immagine, specialmente se vengono da una famiglia altolocata. Ma io ero… lei cercava sempre di vestirmi bene, con completi polo. Io odiavo quello stile. Ero un amante dello skateboard, avevo i vestiti sbrindellati. E questo la faceva infuriare. Quando ero più giovane mi sono fatto crescere i capelli lunghi. E questo la faceva infuriare [ride]. Poi, quando mi addestravo con i monaci buddisti, questo l’ha fatta infuriare [ride]. Non volevo mai essere messo nella scatola di quella classe superiore, i figli di papà. Lo detestavo! Era il mio incubo. Tutti i miei amici delle superiori erano ragazzi appartenenti alle minoranze: neri, ispanici, italiani. Questi erano i miei amici migliori. Non andavo d’accordo con quella specie di cultura l’Elite dei bianchi figli di papà. Non era nel mio carattere.

3) la madre dopo la costruzione del palazzo di Cheong Pyeong

Io penso che ci sia sempre stata una comprensione di fondo che la Madre si considerava una vittima, che aveva forgiato la sua identità di vittima: “Io sono una vittima. Sono in questa circostanza. Il Padre ha tutto il potere. Io non posso dire nulla, non ho voce in capitolo, etc. Ci sono tutte queste cose che devo nascondere, le sei Marie, o quant'altro”. E potete vedere che la Family Federation sta ancora cercando di nascondere queste cose, perché quando si viene al punto non credono che il Padre era il Messia perché credono nelle stesse cose in cui crede lei, cioè che lui aveva delle debolezze. Questo è quello che la leadership dice, è documentato. Chiaramente non credono nel Padre come Messia. Noi sapevamo, tutti sapevano che lei aveva una mentalità da vittima, ma nessuno sapeva fino a che punto l’avrebbe perseguita. Nessuno sapeva fino a che punto lei avrebbe perseguito aggressivamente una sorta di vendetta contro questo. E questo, io credo, è quello che è così scioccante e sorprendente per le persone. Naturalmente questo è stato assolutamente, totalmente scioccante e disgustoso per noi quando ha rovinato la vittoria dopo la morte del Padre.

Ora le persone sanno perché non l’abbiamo aiutata, non potevamo aiutarla, abbiamo dovuto allontanarci da lei. Questo è molto importante: Caino e Abele si devono separare dalla loro Madre che si è separata dal Padre. Senza questo, la libertà non può venire. Se fossimo rimasti con lei avremmo partecipato alla dissacrazione del Padre. Così non ci sarebbe nessun modo perché il Regno possa venire. Ma poiché Caino e Abele si sono separati e sono rimasti fedeli al Padre che è il soggetto e il centro, anche se lei ha fatto questo e ha perso la sua posizione di Vera Madre, il Regno arriverà lo stesso, ma arriverà attraverso le tre sovranità, attraverso le tre sovranità che il Padre stesso ha incoronato. Così, in questo senso, mia moglie ora deve realizzare la posizione di Eva e svolgere il ruolo della Vera Madre per realizzare quello da cui lei è caduta.

4) Cosa ha imparato nel “midbar” della natura selvaggia in Pennsylvania

Richard Panzer: Hai deciso di portare la tua famiglia in Pennsylvania. Sono curioso. Perché ti è piaciuto venire in Pennsylvania? So che hai trascorso tanto tempo nel “Dabar”, o il deserto…

Hyung Jin Nim: nel “midbar”, che viene da “dabar”. [ride] Tu dovresti saperlo perché sei ebreo.

Richard Panzer: “Scusa, non ero un bravo studente”. [ridono]

Hyung Jin Nim: Sì, è stato interessante, perché abbiamo dovuto affrontare la realtà che la Madre non aveva intenzione di desistere dalla sua infelice decisione di perseguire la sua divinità. Così, quando questo è stato chiaro, ho detto: “No. Farò le valigie, lascerò East Garden. Me ne vado, non intendo stare qui sovvenzionato. Non intendo restare legato qui”. Cercavano persino di mandarmi un salario in modo da poter dire: “È ancora sul libro paga. Lo stiamo ancora sovvenzionando”. Ho chiuso il mio conto in banca in Corea in modo che non potessero neanche mandarmi uno stipendio. Ho tagliato tutto, in modo che non avessero nessun legame con me per poter dire: “No, no, no. In realtà lui ora è finanziato”. No, abbiamo tagliato via tutto, perché sappiamo come lavora Satana. Se ha quei lacci attaccati a voi, dirà sempre: “Ah! Lui agisce così, ma in realtà la Madre lo sta pagando”. E questo, purtroppo, è quello che è successo a tanti dei Veri Figli. Hanno attaccati questi lacci. Non se ne possono liberare.

Perciò ho deciso di tagliare tutto e ho detto: “Devo lasciare East Garden”. Così abbiamo tagliato, e abbiamo fatto le valigie. Kook Jon si stava già trasferendo da New York a causa della sua compagnia, a causa di tutte le leggi anticostituzionali e praticamente comuniste che stavano venendo fuori. Così la sua fabbrica doveva spostarsi e in pratica si è dovuto spostare in un posto che era più ospitale.

Ci siamo mossi con il mondo spirituale e il Padre ci ha guidato. Il Padre praticamene ci ha guidato qui. Il primo posto che abbiamo trovato era la Pennsylvania. PA sta per papà, sta per Padre. E il primo posto che abbiamo trovato era la “Lord’s Valley” [la valle del Signore]. Ci siamo detti: “Ma stai scherzando? Uscita 34. Lord’s Valley. Cosa? Forse stai scherzando!” E la prima casa che siamo andati a vedere in pratica era questa casa. Kook jon doveva vedere questa casa per la sua famiglia e mi ha portato con sé. E questa era nella Lord’s Valley. Noi siamo nella comunità del “Sunrise Lake”. Era tutto molto strano. Io mi stavo preparando a lasciare East Garden, perciò avevo bisogno di trovare un posto e Kook Jin Nim stava già cercando dei posti. Mi ha detto: “Okay. Andiamo là insieme. Seguimi”. Ha cominciato a cercare dei posti qui e ha incontrato delle persone che sono state guidate da lui in modo soprannaturale. Queste persone in pratica erano agenti immobiliari importanti che conoscevano diverse proprietà ancor prima che fossero messe sul mercato. In qualche modo Dio ha permesso che tutto ciò accadesse e lui ha finito per trovare la sua proprietà: 600 acri per un prezzo stracciato; gli è stata consegnata un’enorme area di natura selvaggia. Persino l’indirizzo della sua casa è il numero 154 e questa è l’ora esatta dell’ascensione del Padre, 1.54 del mattino.